https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/issue/feed Basilicata University Press 2025-12-23T14:06:22+00:00 Prof. Fulvio Delle Donne bup@unibas.it Open Monograph Press <p>La BUP - Basilicata University Press è la casa editrice dell'Università della Basilicata.</p> <p>Nasce per dare valore al significato della parola scritta. L’obiettivo è di dare esito editoriale e supporto alle eccellenze dell’Università della Basilicata nel campo degli studi e della ricerca.</p> <p><a title="Università degli Studi della Basilicata" href="http://portale.unibas.it/site/home.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Università degli Studi </strong><strong>della Basilicata</strong></a></p> <p><strong>Via Nazario Sauro 85, 85100 Potenza (Italia)</strong></p> <p> </p> <p><a href="mailto:bup@unibas.it"><strong>bup@unibas.it</strong></a></p> <p><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fbiblioteca.unibas.it%2Fsite%2Fhome.html&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNEWngzKSekZiy9irbbqKyHQ5mNCcQ"><strong>Biblioteca Centrale</strong></a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fbiblioteca.unibas.it%2Fsite%2Fhome.html&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNEWngzKSekZiy9irbbqKyHQ5mNCcQ"><strong> di Ateneo</strong></a></p> https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/67 Signorie elastiche 2025-12-23T14:06:22+00:00 Alessandro Di Muro alessandro.dimuro@unibas.it <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109" /></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 20</p> <p><strong>Pagine</strong>: 210</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-8-83-130951-6</span></p> <p> </p> <p>Il volume analizza la costellazione di castelli che, tra le valli del Sabato e del Calore, definiva i paesaggi del potere nell’Irpinia normanna. In questo contesto territoriale, dominato da una miriade di piccole signorie territoriali laiche, si indagano identità, dinamiche socio-politiche e basi economiche dei signori che governavano villaggi murati e territori. Muovendo dai quesiti posti dalla storiografia recente, lo studio si propone di verificare criticamente i modelli interpretativi proposti attraverso un approccio empirico, applicato a un’area subregionale caratterizzata da ricca documentazione e da una forte eredità longobarda. Lo studio offre una proposta interpretativa di un possibile modello signorile peculiare dell’Irpinia normanna. Attraverso lo studio delle strutture di potere e dei rapporti tra signori e comunità si definiscono i meccanismi di funzionamento delle società rurali irpine, verificandone le specificità all’interno del più ampio quadro dei dominati normanni e, per estensione, delle forme signorili europee.</p> <p><strong><span class="label">Sommario</span></strong></p> <p><em>Introduzione </em>1</p> <p> </p> <p>Capitolo I. <em>Un castello demaniale di confine: Montefusco</em> 13</p> <p>I.1 <em>Tra Guglielmo e Ruggero</em> 14</p> <p>I.2.2. <em>Società e categorie della preminenza</em> 21</p> <p>I.2.3 <em>I connestabili</em> 15</p> <p>I.2.4. <em>Gli altri domini di Montefusco</em> 27</p> <p>I.2.5 <em>Giudici, notai e allodieri</em> 34</p> <p>Appendice. <em>Le fidantiae</em> 39</p> <p> </p> <p>Capitolo II. <em>Le signorie di castello</em> 47</p> <p>II.1 <em>Monteforte</em> 47</p> <p>II.1.1. <em>I signori di Monteforte</em> 48</p> <p>II.1.2. <em>La società di Monteforte: cavalieri e possessori </em>58</p> <p>II.1.3. <em>Gli altri abitanti del castello</em> 60</p> <p>II.2. <em>Mercogliano</em> 61</p> <p>II.3. <em>Summonte</em> 65</p> <p>II.3.1 <em>Boemondo Malerba</em> 66</p> <p>II.3.2<em> Interferenze signorili: il casale di Fontanelle</em> 70</p> <p>II.3.3<em> Una società dinamica: la vicenda di Riccardo di Monteforte</em> 73</p> <p>II.3.4. <em>Frammenti di paesaggio agrario</em> 75</p> <p>II.4. <em>Grottolella, Capriglia, Sant’Angelo a Scala</em> 78</p> <p>II.5. <em>Atripalda</em> 80</p> <p>II.6. <em>San Barbato</em> 83</p> <p>II.7 <em>Serra</em> 86</p> <p>II.8.<em> Lapio, Candida e Arianello</em> 88</p> <p>II.9. <em>Taurasi</em> 91</p> <p>II.9.1. <em>I signori territoriali</em> 91</p> <p>II.9.2. <em>Strategie di radicamento e di dominio</em> 93</p> <p>II.9.3.<em> Gualtiero de Rivera e la società di Taurasi</em> 97</p> <p>II.10. <em>La signoria di Gesualdo</em> 100</p> <p>II.10.2. <em>La diocesi di Frigento</em> 109</p> <p>II.10.2.1 <em>Aquaputida-Quintodecimum-Aeclanum</em> 110</p> <p>II.11. <em>Montemarano</em> 116</p> <p>II.11.1. <em>Terre comuni cerealicole</em> 118</p> <p>II.12. <em>Avella</em> 119</p> <p>II.12.1. <em>I signori di Avella</em> 119</p> <p>II.12.2. <em>Redditi signorili e rapporti con Montevergine</em> 123</p> <p>II.12.3. <em>Cavalieri e preminenza sociale ad Avella</em> 125</p> <p> </p> <p>Capitolo III. <em>Alla ricerca di stabilità: strategie di radicamento dinastico nell’Irpinia normanna e società locali</em> 131</p> <p><em>Bibliografia</em> 185</p> <p><em>Indice dei nomi</em>196</p> <p><em>Indice dei luoghi</em> 205</p> 2025-12-23T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/66 CESURA - Rivista 2025-12-13T07:51:03+00:00 <h2 class="label">Sinossi</h2> <p>La quarta annata (2025) di <strong>CESURA – Rivista</strong>, articolata in due fascicoli, prosegue il percorso avviato con la sezione <strong><em>Confronti</em></strong>, intesa come spazio di discussione e approfondimento su grandi nodi storico-letterari e storico-culturali del Mediterraneo tardo-medievale e umanistico.</p> <p>Il <strong>primo fascicolo</strong> si apre con la sezione monografica <strong><em>Confronti</em> </strong>intitolata <em>Al crocevia del Mediterraneo. 2. Le linee culturali</em>, introdotta da Fulvio Delle Donne e Guido Cappelli, con contributi di Jaume Torró, Albert Lloret, Rafael Ramos, Juan Miguel Valero Moreno, Cristiano Amendola, Antonietta Iacono, Giuseppe Germano.</p> <p>Il <strong>secondo fascicolo</strong> si apre con la sezione <strong><em>Studi</em></strong>, che ospita un saggio di Lorenzo Vespoli su Poliziano. In continuità con la fisionomia editoriale della rivista, il fascicolo è poi in gran parte dedicato alla sezione monografica <strong><em>Confronti</em> </strong>intitolata <em>La Caduta di Costantinopoli (1453), Alfonso il Magnanimo e il sogno dell’Umanesimo. 1. Linee dominanti</em>, introdotta da Fulvio Delle Donne, con contributi di Fulvio Delle Donne, Francesco Storti, Bruno Figliuolo, Giancarlo Casale, Cristian Caselli, Gabriella Macchiarelli.</p> <p>Gli articoli, con gli autori e gli abstract sono <a href="https://serena.sharepress.it/index.php/cesura/issue/view/CR_4_1_2025">qui</a> (primo fascicolo) e <a href="https://serena.sharepress.it/index.php/cesura/issue/view/CR_4_2_2025">qui</a> (secondo fascicolo).</p> <p><a href="https://www.cesura.info/docs/CR_4_2025/CESURA_4_2025_full.pdf">CESURA - Rivista, 4 (2025) - intera annata (fascicoli 1 e 2)</a></p> <p>ISSN: 2974-637X</p> 2025-12-13T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/65 Volume de istrumenti, testamenti, compre, transattioni et altre scritture provenienti dagli archivi delle chiese potentine di S. Gerardo, S. Michele e la Ss. Trinità (secc. XIII-XVI) 2025-12-11T09:56:41+00:00 Donatella Gerardi bup@unibas.it <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109" /></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 18</p> <p><strong>Pagine</strong>: CXXIX, 906</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-47-9</span></p> <p> </p> <p>Nell’anno 1560 il presule di Potenza Nino <em>di Ninis</em> si preoccupò di ottenere copia autentica di una selezione di documenti (prodotti in originale), afferenti agli archivi delle chiese potentine di S. Gerardo (la cattedrale), di S. Michele e della Ss. Trinità. L’operazione fu progettata a seguito di a una ventennale controversia che aveva contrapposto le due maggiori autorità (politica e religiosa) di Potenza nel XVI secolo.</p> <p>Per tutelare la proprietà ecclesiastica (raggruppando e validando in un’unica sede testimonianze atte a certificare titoli di possesso, prerogative e diritti dei cleri delle tre parrocchie), il vescovo fece appello al supremo organo amministrativo del Regno, la Regia Camera della Sommaria, presso la quale fu redatto un <em>Volume de istrumenti testamenti, compre, transattioni et altre scritture a favore della mensa vescovile della città di Potenza et ecclesie di San Girardo, Santo Michele e Santissima Trinità, suddite di detta mensa. </em></p> <p>Nei secoli successivi, molta parte della documentazione trascritta e autenticata presso la Sommaria nel XVI secolo è andata dispersa; pertanto il <em>volume </em>redatto a Napoli permette di far riemergere dall’oblìo un centinaio di documenti inediti, <em>a latere </em>di testimonianze di cui si conserva l’originale, ovvero di cui si aveva notizia solo in transunto.</p> <p>Il volume offre l’edizione di 174 testimonianze, racchiuse cronologicamente in un periodo di tempo compreso tra il 1201 e il 1557; si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di atti di matrice privata, che attestano negozi giuridici quali compravendite, permute, donazioni, disposizioni testamentarie, assegnazioni dotali, inventari di beni, ratifiche di concessioni, locazioni etc. e che rispecchiamo la patrimonialità delle tre chiese parrocchiali potentine: S. Gerardo (la cattedrale); S. Michele e la Ss. Trinità</p> <p> </p> <p><strong><span class="label">Sommario</span></strong></p> <p>Francesco Panarelli, <em>Presentazione</em> vi</p> <p><em>Introduzione</em> xi</p> <p>Premessa xi</p> <p>1. La fonte xvi</p> <p>1.1 <em>Genesi storica della fonte</em> xvi</p> <p>1.2 <em>Classificazione diplomatistica: alcune precisazioni</em> xx</p> <p>1.3 <em>Il manoscritto</em> xxi</p> <p>1.3.1 <em>Descrizione del manoscritto</em> xxi</p> <p>1.3.2 <em>Composizione, struttura e contenuto del manoscritto</em> xxvi</p> <p>1.4 <em>Ipotesi per una ricostruzione dei fondi archivistici originari</em> xxxviii</p> <p>1.4.1 <em>Documenti della chiesa cattedrale di S. Gerardo</em> lii</p> <p>1.4.2 <em>Documenti della chiesa di S. Michele</em> lxviii</p> <p>1.4.3 <em>Documenti della chiesa della Ss. Trinità</em> lxxiv</p> <p>2. Notai e giudici lxxx</p> <p>3. Le chiese di S. Gerardo, S. Michele e la Ss Trinità: breve profilo storico xcv</p> <p>3.1<em> La chiesa di S. Michele</em> xcv</p> <p>3.2 <em>La chiesa della Ss. Trinità</em> cii</p> <p>3.3 <em>La chiesa cattedrale di S. Gerardo</em> cvi</p> <p><em>Tavola delle corrispondenze</em> cxvi</p> <p><em>Tipologia documentaria</em> cxx</p> <p><em>Criteri di edizione</em> cxxv</p> <p><em>Sigle e abbreviazioni</em> cxxix</p> <p><em>Volume de istrumenti, testamenti, compre, transattioni et altre scritture</em> 1</p> <p><em>Bibliografia</em> 837</p> <p><em>Manoscritti</em> 837</p> <p><em>Fonti edite</em> 837</p> <p><em>Indice dei nomi e dei luoghi</em> 845</p> 2025-12-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/64 Parlamenti ed epistole dal ms. Stresa, Archivio Storico dell’Istituto della Carità, Codici di Santa Giustina, n. 2 2025-12-10T18:35:40+00:00 Bartolomeo Miniatore fulviodelledonne@libero.it Cristiano Amendola (ed.) c.amendola@uliege.be <p><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img style="float: left;" src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="Logo BUP" width="161" height="109" /></a></p> <p> </p> <p> </p> <p> </p> <p><strong>Collana</strong><strong>:</strong> Digital Humanities, 11</p> <p><strong>Lingua</strong><strong>:</strong> Antico volgare italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><strong>ISBN:</strong> 978-88-31309-45-5</p> <p><strong>DOI</strong>: https://doi.org/10.5281/zenodo.18051837</p> <p><strong>Abstract</strong>: Edizione critica e digitale del <em>corpus</em> di testi oratori ed epistolari riconducibili all’opera trattatistica di Bartolomeo Miniatore (ca. 1420–1485), trasmessi dal ms. Archivio Storico dell’Istituto della Carità, Codici di Santa Giustina, n. 2. Si tratta della terza tappa del progetto di edizione critica integrale della produzione di modelli di parlamenti ed epistole, e di epistole complete, del maestro di scuola e umanista ferrarese, e della sua seconda realizzazione in ambiente digitale, in continuità con la precedente edizione già pubblicata presso BUP. Il manoscritto, autografo e databile al 1465, non tramanda un formulario autonomo: i sedici testi sono infatti frammisti a liriche e componimenti di tono popolareggiante, per lo più sacri in volgare. Particolare rilievo assumono due epistole di Orsolina, moglie di Bartolomeo, indirizzate a Teofilo Calcagnini e a Bianca Maria d’Este, che lasciano intravedere un consapevole tentativo di inserirsi nei circoli elevati del patronage ferrarese dopo il rientro della coppia in città nel 1465.</p> <p>L’edizione è codificata in XML-TEI, arricchita con Linked Open Data e pubblicata online mediante EVT (Edition Visualization Technology).</p> 2025-12-08T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/54 La cronaca del cosiddetto Iamsilla 2025-06-16T20:41:38+00:00 Pseudo Niccolò Iamsilla bup@unibas.it Teofilo De Angelis fulvio.delledonne@unina.it <p><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img style="float: left;" src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="Logo BUP" width="161" height="109" /></a></p> <p> </p> <p> </p> <p> </p> <p><strong>Collana</strong><strong>:</strong> Digital Humanities, 10</p> <p><strong>Lingua</strong><strong>:</strong> Italiano, Latino</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><strong>ISBN:</strong> 978-88-31309-49-3</p> <p><strong>Abstract: </strong>Edizione digitale della <em>Cronaca</em> del cosiddetto Niccolò Iamsilla, a cura del prof. Teofilo De Angelis.</p> <p>Il progetto è sviluppato partendo dal framework <a href="https://github.com/orazionelson/aracne" target="_blank" rel="noopener">Aracne</a>, realizzato dal dr. <a href="https://it.linkedin.com/in/alfredo-cosco" target="_blank" rel="noopener">Alfredo Cosco</a>, che permette la creazione di file e la marcatura XML basata su modelli preimpostati; mentre l’implementazione dei Linked Open Data (LOD), che puntano prevalentemente a <a href="https://www.wikidata.org/wiki/Wikidata:Main_Page" target="_blank" rel="noopener">Wikidata</a>, si è avvalsa dell’apporto informatico del dr. <a href="https://unibo.academia.edu/AlessandroDeTroia" target="_blank" rel="noopener">Alessandro De Troia</a>. Per la marcatura dei LOD ci si è avvalsi, in prima battuta, del sistema di intelligenza artificiale offerto da <a href="https://chatgpt.com/" target="_blank" rel="noopener">OpenAI</a>, debitamente istruito dal prof. <a href="https://www.fulviodelledonne.it/" target="_blank" rel="noopener">Fulvio Delle Donne</a>. Con questo prototipo tecnologico è possibile non solo fare edizioni XML in maniera semplificata, ma anche realizzare in maniera automatica i siti che le ospitano. Il potente sistema di ricerca, sviluppato da <a href="http://exist-db.org/" target="_blank" rel="noopener">eXist-db – The Open Source Native XML Database</a>, permette ricerche flessibili, mentre l'implementazione dei LOD consente l'identificazione univoca dei nomi di luogo e di persona.</p> <p>Edizione digitale in XML.</p> <p dir="ltr">Pubblicazione connessa con le attività del PRIN-PNRR 2022 <a href="https://imperisitus.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener">IMPERI SITUS Imperial and Monarchical Power - Evolution of Regal Ideology in Southern Italy: Theories, Uses, Strategies (XII-XV Century)</a> e in collaborazione con il PRIN 2022 <a href="https://aracne.atcult.it/exist/apps/aracne/sites/HistorialeMare/index.html" target="_blank" rel="noopener">HISTORIALE MARE Fonti, modelli e teoria della costruzione della memoria storiografica (secc. XII ex. - XV in.)</a>, progettati dal prof. <a href="https://www.fulviodelledonne.it/" target="_blank" rel="noopener">Fulvio Delle Donne.</a></p> <p> <a title="PRIN Ministero dell'Università e della Ricerca" href="https://prin.mur.gov.it/Home/" target="_blank" rel="noopener"><img style="float: left;" src="https://www.cesura.info/wp-content/uploads/2025/05/PRIN.png" alt="Logo PRIN" width="125" height="70" /></a></p> 2025-12-08T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/63 1503. Un racconto archeologico sulla Battaglia del Garigliano. Analisi del contesto e rinvenimenti numismatici dalla Rocca Montis Dragonis 2025-11-06T16:38:09+00:00 Brunella Gargiulo bup@unibas.it <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109" /></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 17</p> <p><strong>Pagine</strong>: 233</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31-309-48-6</span></p> <p> </p> <p>Oltre 700 monete, migliaia e migliaia di frammenti ceramici, vitrei e metallici, un’intera armatura, punte di balestra, sfere di piombo e in pietra per armi da fuoco, tutto coperto da uno spesso strato di macerie. Questo l'esito di un evento distruttivo repentino che ha irrimediabilmente decretato l’abbandono della <em>Rocca Montis Dragonis</em>. Una tale mole di dati ha costretto noi archeologi a trascorrere ore e ore seduti a un tavolo a scrivere la documentazione, in biblioteca e davanti a litri di caffè, cercando di interpretare quello che è un caso archeologico del tutto inatteso e sorprendente, in un tempo in cui sembra che tutte le storie siano state raccontate, che tutte le “scoperte” siano già state fatte.</p> <p>Con questo lavoro si vuole raccontare un caso archeologico, per dare parole al silenzio dei reperti e, questo, per un numero rilevante di ragioni.</p> <p>In primo luogo, questa storia non riguarda soltanto gli abitanti dell’attuale Mondragone, ma ripercorre le mire di uomini e donne intenzionati ad impossessarsi del trono di Napoli. E inoltre narra di come il desiderio di potere abbia provocato l’ennesimo scontro, una guerra civile, in cui nessun territorio fu risparmiato. Gli esiti si consumarono proprio in questa area compresa tra Campania settentrionale e Lazio meridionale, con la battaglia del Garigliano nel dicembre del 1503, in cui il Regno di Napoli perse la sua autonomia per diventare un vicereame spagnolo.</p> <p>In secondo luogo, perché una tale mole di dati archeologici possono rappresentare la storia concreta, reale e visibile di quanto è successo. L’unicità del dato offre l’opportunità di costruire un racconto visivo non possibile in altri modi.</p> <p>In terzo luogo, una tale quantità di monete nel loro contesto di provenienza fa di questo ritrovamento un <em>unicum</em>, in cui è possibile osservare concretamente ciò che circolava nel Regno tra fine XV e inizi XVI secolo, non solo nominali ufficiali, ma anche contraffazioni e ribattiture.</p> <p>In quarto luogo, questa è un’opportunità di ricordare una storia vera e di poter affermare, come spesso ripete la cinematografia moderna, “questa storia è tratta da fatti realmente accaduti”.</p> <p><span class="label">In ultimo, esiste un dovere deontologico che l’archeologo ha nei confronti dei luoghi in cui interviene. Egli è un filtro, un mediatore, tra la ricerca scientifica e la comunità attuale, a cui è destinata la ricerca, e ha il dovere di operare affinché la comunità stessa se ne riappropri e ne faccia uno strumento di valorizzazione. Per cui, questa storia, proprio perché è il frutto di domande nate nel tempo attuale, è dedicata alla comunità contemporanea, a tutti coloro che naufraghi in questo mare di precarietà, sappiano trovare la strada di casa e dare il proprio contributo alla narrazione delle proprie radici</span></p> <p> </p> <p><strong><span class="label">Sommario</span></strong></p> <p><span class="label"><em>Premessa</em> 8</span></p> <p><span class="label">Capitolo 1 10<br />1.1 <em>Il ruolo della Rocca Montis Dragonis e del suo territorio in età medievale</em>. 10<br />1.2 I<em>l contributo delle ricerche archeologiche per la conoscenza del sito.</em> 20</span></p> <p><span class="label">Capitolo 2 26<br />2.1 <em>Moneta e contesto archeologico: lo scavo della grande piazza(CF11) e l’analisi delle ultime fasi di frequentazione del sito</em> 26<br />2.2 <em>Analisi stratigrafica della piazza</em> (CF11) 33<br />2.3 <em>Ricostruzione del contesto</em> 53</span></p> <p><span class="label"><br />Capitolo 3 65<br />3.1<em> Analisi del dato storico-archivistico. Tensioni tra il re Ferdinando I e i Baroni del Regno: uno sguardo particolareggiato sulla Campania settentrionale</em> 65<br />3.2 <em>La Battaglia del Garigliano</em> 75</span></p> <p><span class="label">Capitolo 4 87<br />4.1 <em>Il territorio in età aragonese da un punto di vista economico</em> 87</span></p> <p><span class="label">Capitolo 5 96<br />5.1 <em>I reperti numismatici dalla Rocca Montis Dragonis</em> 96<br />5.2 <em>Le monete di Ferdinando I d’Aragona</em> 96<br />5.3 <em>Emissioni p</em></span><em>ost congiura: zecca di Napoli</em> 99</p> <p><span class="label">5.4 <em>Emissioni post congiura: zecca dell’Aquila</em> 102<br />5.5 <em>Zecca di Brindisi</em> 104<br />5.6 <em>Analisi del contesto</em> 105<br />5.7 <em>Confronti con altre regioni</em> 105</span></p> <p><span class="label">CATALOGO 108<br />5.8 <em>Le monete in circolazione durante la congiura dei baroni (1459-1464)</em> 140<br />CATALOGO 144</span></p> <p><span class="label">Capitolo 6 146<br />6.1<em> I reperti numismatici a nome di Carlo VIII</em> 146<br />CATALOGO 150</span></p> <p><span class="label">Capitolo 7 154<br />7.1 <em>Le monete di Ferdinando II d’Aragona (Ferrandino)</em> 154</span></p> <p>CATALOGO 160</p> <p>Capitolo 8 162<br />8.1<em> I cavalli “ribattuti” di Carlo VIII: dove collocarli?</em> 162<br />CATALOGO 170</p> <p>Capitolo 9 180<br />9.1 <em>I reperti numismatici a nome di Federico d’Aragona: analisi del dato numismatico</em> 180<br />CATALOGO 187</p> <p>Capitolo 10 198<br />10.1 <em>I reperti numismatici di Luigi XII. Analisi del dato numismatico</em> 198<br />10.2<em> Analisi del contesto di provenienza dei sestini di Luigi XII</em> 200<br />CATALOGO 203</p> <p><em>Conclusioni</em> 210<br /><em>Bibliografia</em> 219<br /><em>Sitografia</em> 233</p> 2025-11-06T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/62 L’abbazia di Santa Maria di Pulsano e la commenda del cardinale Girolamo Boncompagni (1663-1675) 2025-10-31T10:44:32+00:00 Enrico Angiolini bup@unibas.it Gabriella Cainazzo bup@unibas.it <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109" /></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 19</p> <p><strong>Pagine</strong>: LVII, 128</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-46-2</span></p> <p> </p> <p>Il monastero di Santa Maria di Pulsano, fondato da san Giovanni da Matera nel XII secolo, divenne il centro di irradiazione della congregazione pulsanese, che ebbe ampia fortuna prima di percorrere la consueta parabola di decadenza spirituale e materiale. Dall’inizio del XV secolo conobbe un plurisecolare affidamento in commenda. Un’inedita fonte conservata presso l’Archivio di Stato di Bologna getta nuova luce sull’abbaziato commendatario a Pulsano del cardinale Girolamo Boncompagni (1622-1684): il «Registro di memorie delle abbazie di Santa Maria di Pulsano in Puglia, di Santa Maria di Castion e di Vidore possedute un tempo dal cardinal Boncompagni, arcivescovo di Bologna» è un vero e proprio volume collettaneo nel quale sono raccolti documenti originali e in copia relativi al vastissimo assetto patrimoniale di Boncompagni</p> <p>La documentazione relativa a Pulsano, che qui viene integralmente edita e analizzata, consente di seguire il sistematico procedere di Girolamo Boncompagni, prima nel tentativo di prendere conoscenza dell’effettiva consistenza dei beni della casa pulsanese; poi nell’elaborazione di un piano per la ripresa sia di una vita religiosa degna di questo nome, sia di una rimessa a reddito di un corposo patrimonio che constava ancora di grandi masserie, vasti pascoli, coltivi di diversa natura, diritti di pesca e numerosi censi enfiteutici da godersi su beni fondiari, diffusi in buona parte del promontorio garganico e anche oltre e minacciati da carestie, insolvenze, trascuratezze nel loro governo pregresso e usurpazioni baronali.</p> <p> </p> <p><strong>Sommario</strong></p> <p>Francesco Panarelli, <em>Presentazione</em> VII</p> <p><em>Introduzione</em> XI</p> <p><em>Una testimonianza superstite dell’abbaziato pulsanese del cardinale Girolamo Boncompagni</em> XI</p> <p><em>L’abbazia di Santa Maria di Pulsano e la commenda del cardinale Girolamo Boncompagni</em> XVII</p> <p><em>La memoria di Pulsano fuori da Pulsano</em> XLVII</p> <p><em>Criteri di edizione</em> LV</p> <p><em>Tavola delle abbreviazioni</em> LVII</p> <p>«<em>Registro di memorie delle abbazie di Santa Maria di Pulsano in Puglia, di Santa Maria di Castion e di Vidore possedute un tempo dal cardinal Boncompagni, arcivescovo di Bologna</em>». Estratti relativi a Santa Maria di Pulsano 1</p> <p><em>Tavole e carte</em> 105</p> <p><em>Indice dei nomi</em> 113</p> 2025-10-31T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/61 Il Fondo Cattedrale (1366-1499). Codice diplomatico di Matera, V 2025-10-23T08:19:11+00:00 Antonio Antonetti bup@unibas.it <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109"></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 16</p> <p><strong>Pagine</strong>: 282</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-44-8</span></p> <p>Nel cuore della Civita materana, la cattedrale ha rappresentato per secoli un punto di riferimento essenziale per la comunità, un luogo in cui riconoscersi come società. Fin dalla sua elevazione a sede secondaria degli ordinari di Acerenza, l’istituto ha attirato intorno a sé gli interessi dei gruppi più dinamici della città, seguendo al contempo un proprio percorso istituzionale ed economico. Nel XV secolo questa evoluzione raggiunge la piena maturazione, grazie a scelte organizzative che ne plasmeranno il volto fino all’Età moderna.</p> <p>Il volume ricostruisce l’ultimo tratto medievale di tale processo, quello quattrocentesco, attraverso le 93 carte del cosiddetto <em>Fondo Cattedrale</em>, trascritto agli inizi del Novecento su iniziativa di Giustino Fortunato e recentemente valorizzato da Francesco Panarelli. Ne emerge un contributo originale alla storia della Cattedrale e, più in generale, alla conoscenza della società materana tra la fine del Medioevo e l’alba dell’età moderna.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Sommario</strong></p> <p><em>Premessa</em>, F. Panarelli 7</p> <p><br><em>Introduzione</em> 11</p> <p><br><em>Lineamenti storici della chiesa madre materana e del suo capitolo nel XV secolo</em> 11</p> <p><br><em>Il fondo Cattedrale: struttura, composizione e contenuti</em> 33</p> <p><br><em>Appendice I: Elenco dei canonici di S. Maria/S. Eustachio (1491)</em> 47</p> <p><br><em>Appendice II: Elenco del clero citato nei documenti</em> 49</p> <p><br><em>Criteri di edizione</em> 51</p> <p><br><em>Il Fondo Cattedrale</em> 53</p> <p><br><em>Bibliografia</em> 263</p> <p><br><em>Indice dei nomi di persona</em> 267</p> <p><br><em>Indice dei luoghi</em> 279</p> 2025-10-23T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/60 Discourses on Urban Order 2025-08-25T09:27:10+00:00 Francesco Panarelli francesco.panarelli@unibas.it Rosa Smurra rosa.smurra@unibo.it <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109"></a></p> <p><strong>Series:</strong> Mondi Mediterranei, 15</p> <p><strong>Pages</strong>: 271</p> <p><strong>Language</strong>: English</p> <p><strong>Published:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-43-1</span></p> <p><strong>Abstract</strong>: this collection of eleven studies on Discourses on the Peculiarities of<br>Urban Order concludes the four-year programme on Urban Order initiated<br>in 2021 by the International Commission for the History of Towns (ICHT).<br>It contains contributions by scholars from various European countries,<br>from the Middle Ages to the contemporary age as well as covering a<br>broad geographical area stretching from southern Italy to Norway. The<br>various aspects of the broad theme of Urban Order are dealt with by<br>concentrating on four sub-topics adopted by the ICHT: Protagonists of<br>Urban Order (2021), Crisis in Urban Order (2022), Mediating Urban Order<br>(2023) and Discourses on the Peculiarities of Urban Order (2024).<br>This volume contains contributions by scholars from various European<br>countries covering a broad geographical area stretching from southern<br>Italy to Norway. It investigates the various discourses of Urban Order and<br>their tangible effects on city’s space, culture, and material environment<br>from the Middle Ages to the contemporary age.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Summary</strong></p> <p>Francesco Panarelli, Rosa Smurra, <em>Introduction</em></p> <p>Francesco Panarelli, Francesca Sogliani, <em>The medieval origins of the city of Matera</em></p> <p>Irena Benyovsky Latin,<em> Discourses of urban order in the transformation of Dubrovnik’s suburbs into a city centre during the Venetian rule</em></p> <p>Rosa Smurra, <em>“...ipsum studium perpetuo in civitate Bononie ut thesaurum pretiosissimum conservare”. The relationship between the urban order and the university in Bologna (12-15thcenturies)</em></p> <p>Roman Czaja, <em>The political order of the cities of Könisgberg. A contribution to the discourse on the specificity of the urban political order in Eastern Central Europe at the turn of the Middle Ages and in the Early Modern Period</em></p> <p>Jana Vojtíšková, <em>The Town Law of the Kingdom of Bohemia from 1579 as a significant stabilising element of urban order in early modern Bohemia</em></p> <p>Olga Kozubska, <em>Quoniam anima civitatis sit ordo... Discourse of urban prder in Kamianets Podilskyi during the 18th century</em></p> <p>Remigijus Civinskas, <em>Responses of Lithuanian urban élites to Russian imperial reforms (1795-1863)</em></p> <p>Steinar Aas, <em>Miriam Tveit, Urban history in Norwegian historiography: Discourses of urban order</em></p> <p>Gilles Genot, <em>Linguistic diversity, but no threat to urban order: the city of Luxembourg (1862-1984)</em></p> <p>Mariavaleria Mininni, <em>Matera, an urban story still to be told</em></p> <p>Martina Stercken, <em>Urban order. Closing remarks</em></p> 2025-08-08T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press https://bup-books.sharepress.it/omp/index.php/bup/catalog/book/59 Paticità, soggettività e relazione. Studi in ricordo di Paolo Augusto Masullo 2025-07-02T08:17:28+00:00 Mariafilomena Anzalone mariafilomena.anzalone@unibas.it Anna Donise bup@unibas.it Maurizio Martirano maurizio.martirano@unibas.it <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109" /></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 14</p> <p><strong>Pagine</strong>: XI, 120</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-42-4</span></p> <p><strong>Abstract</strong>: il volume nasce con l’obiettivo di ricordare la figura e gli studi di Paolo Augusto Masullo mantenendo viva, seppur riplasmata in nuove e autonome forme, la corrente dei suoi interessi e delle sue ricerche. Muovendo da una profonda riflessione sul concetto weizsäckeriano di patico, Masullo ha indagato i risvolti etico-epistemologici del rapporto tra soggettività e struttura biologica, le riconfigurazioni e decostruzioni a cui il concetto di soggettività è andato incontro nel Novecento, fino a giungere ad un vero e proprio ripensamento dell’umano, centrato sulla sua dimensione corporeo-affettiva e relazionale. Paticità, soggettività e relazione sono le direttrici concettuali lungo le quali anche le autrici e gli autori dei saggi raccolti in questo volume hanno articolato, con accenti, sfumature e sensibilità differenti, i loro contributi, tessendo la trama di un dialogo che, nonostante tutto, non ha smesso di produrre i suoi frutti.</p> <p> </p> <p><strong>Sommario</strong></p> <p>Mariafilomena Anzalone, Anna Donise, Maurizio Martirano, <em>Premessa</em></p> <p><br />Ignazio Marcello Mancini, <em>Ricordo</em></p> <p><br />Mariafilomena Anzalone, <em>Tra biologia e storia. Etica medica e relazione patica in Viktor von Weizsäcker</em></p> <p><br />Giuseppe Cantillo, <em>Fenomenologia della persona e antropologia critica. Note su Paolo Augusto Masullo interprete di Husserl</em></p> <p><br />Guido Cusinato, <em>Vita e sentire primordiale. Alcune riflessioni a partire da uno scritto di Paolo Augusto Masullo</em></p> <p><br />Anna Donise, <em>È possibile un’etica del sentire? In dialogo con Paolo Augusto Masullo</em></p> <p><br />Adriano Fabris, <em>Questioni antropologiche ed etiche negli ambienti digitali</em></p> <p><br />Franco Miano, <em>Persona e etica. Paolo Augusto Masullo in dialogo con Romano Guardini</em></p> <p><br />Oreste Tolone, <em>Adolf Portmann e il ruolo della storia nella biologia </em></p> <p><br />Appendice</p> <p><br />Alessia Araneo, Caramen Caramuta, Alessandra Zito, <em>Lo scenario antropologico tra bioetica e biopolitica</em></p> 2025-07-02T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2025 Basilicata University Press